Savelli in Scienza, festival di divulgazione scientifica

Sabato 20 e Domenica 21 dicembre 2025,  Savelli ha vissuto due giornate capaci di lasciare un segno profondo nella vita culturale del territorio.
Savelli in Scienza non è stato solo un evento, ma un progetto culturale, nato dalla visione e dall’impegno del Centro Studi Lilio per la Scienza e l’Astronomia, che ha trasformato il borgo e i boschi della Sila in luoghi di incontro tra ricerca, comunità e memoria.

Un festival pensato come esperienza aperta e condivisa, dove la divulgazione scientifica ha dialogato con l’ambiente, le tradizioni, l’arte e il paesaggio, restituendo alla scienza il suo ruolo originario: strumento di conoscenza, meraviglia e partecipazione.

Sabato 20 dicembre – Il Borgo come spazio di conoscenza

La prima giornata si è svolta nel cuore di Savelli, tra vicoli, piazze e boschi.

La mattina si è aperta con “Nel respiro della Sila”, un’escursione naturalistica guidata dall’Associazione T-Space: un cammino lento tra essenze balsamiche, biodiversità e tracce di una lunga storia montana, per imparare a leggere il paesaggio come un archivio vivente.

In parallelo, “Sensing in Foresta”, a cura del dott. Umberto Rossini, ha offerto uno sguardo scientifico sui segnali del cambiamento climatico nella vegetazione, attraverso osservazioni dirette e casi legati al territorio silano.

Il Borgo si è poi animato con Missione al Cubo, spin-off accademico dell’Università della Calabria, che ha portato ricercatori e attività sperimentali tra la gente, rendendo la divulgazione scientifica un’esperienza concreta e partecipata.

 

Il pomeriggio ha regalato momenti di grande valore culturale:

  • la conferenza “Misurare il tempo: l’eredità di Luigi Lilio”, dedicata alla figura del grande scienziato calabrese e alla riforma del calendario a cura della dottoressa Angela Maria Zavaglia;

  • “Il cielo d’inverno per piccoli astronomi”, laboratori di astronomia per bambini, tra solstizio d’inverno, cicli solari e racconti del cielo a cura degli esperti  Stella Carolei e Vincenzo Ragusa.

La giornata si è conclusa con “La Notte della Sila”, una suggestiva osservazione del cielo invernale dal Borgo, riscoprendo le costellazioni a occhio nudo e il cielo come strumento di orientamento e meraviglia.

Domenica 21 dicembre – In cammino verso il Parco Astronomico Lilio

La seconda giornata di Savelli in Scienza ha segnato un passaggio naturale e simbolico dal Borgo al Parco Astronomico Lilio, spazio identitario e operativo del Centro Studi Lilio per la Scienza e l’Astronomia, luogo in cui la divulgazione scientifica prende forma ogni giorno attraverso attività didattiche, osservazioni e progetti culturali.

La mattinata si è aperta con “Savelli, paese delle stelle”, una passeggiata guidata tra il borgo e i suoi dintorni a cura di Patrick Chiarello, che ha accompagnato i partecipanti alla scoperta di vicoli storici, architetture rurali e racconti popolari. Un itinerario capace di intrecciare paesaggio, fauna, memoria collettiva e identità locale, rafforzando il legame profondo tra comunità e territorio.

 

Accanto alla scienza, spazio anche alla tradizione con “Le note del Natale”: il paese e il Parco sono stati attraversati dal suono antico delle zampogne di Sandro Sottile e Giuseppe Sottile, che hanno riportato alla luce l’atmosfera dei cammini pastorali e delle festività natalizie silane. Un momento intenso, capace di unire memoria sonora e identità culturale, culminato in esibizioni cariche di emozione anche presso la struttura Savelli Hospital, dove musica e umanità hanno trovato un punto di incontro autentico con gli anziani.

Grande interesse ha suscitato “Alla scoperta del Sole”, l’osservazione solare condotta con il telescopio principale del Parco Astronomico “Lilio”, occasione preziosa per avvicinarsi allo studio della nostra stella attraverso strumenti professionali e spiegazioni divulgative.

A seguire, lo spettacolo immersivo “Solstizio d’Inverno” al Planetario ha accompagnato adulti e bambini in un viaggio affascinante tra solstizio d’inverno, misurazione del tempo e tradizioni popolari, mostrando come la scienza, ieri come oggi, nasca dall’osservazione del cielo.

Sempre nel pomeriggio, il Parco Astronomico ha ospitato nuovamente Missione al Cubo, spin-off del Dipartimento di Fisica dell’Università della Calabria, con laboratori scientifici e attività sperimentali rivolte a tutte le età. Ancora una volta, grazie al coordinamento del Centro Studi Lilio, la ricerca accademica è diventata esperienza diretta, accessibile e partecipata.

Uno dei momenti culturali più apprezzati della giornata è stata la conferenza “La Notte Stellata di Van Gogh in un Cielo d’Inverno – Quando l’Arte incontra l’Universo”, a cura di Stefano Cidone. Un percorso suggestivo che ha messo in dialogo astronomia e arte, offrendo una lettura scientifica dei fenomeni celesti e del loro riflesso nell’immaginario artistico.

 

La giornata si è conclusa con “La Notte della Sila”, una sessione osservativa serale guidata dal Centro Studi Lilio: riconoscimento delle costellazioni a occhio nudo e osservazioni telescopiche degli oggetti celesti visibili nel cielo invernale. Un ritorno al cielo come strumento di orientamento, conoscenza e racconto, sotto uno dei firmamenti più suggestivi della Calabria.

Considerazioni

Savelli in Scienza si è concluso, ma ciò che resta è un’idea forte di futuro.
Il Centro Studi Lilio per la Scienza e l’Astronomia, realtà giovane nella forma ma solida nell’esperienza, ha dato prova di come la scienza possa diventare motore di rigenerazione culturale e territoriale.

Queste due giornate hanno mostrato con chiarezza una direzione: Savelli come Paese delle Stelle, luogo in cui il cielo non è solo da osservare, ma da raccontare, studiare e condividere.

Savelli in Scienza non è un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso che guarda lontano, fondato su passione, competenza e visione.

Avanti tutta… Savelli guarda alle stelle!

 

Post Correlati